PRATICA BIOENERGETICA

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UN PO’ DI STORIA …(prosegue dall’introduzione) W. Reich (1897-1957), allievo di S. Freud, fu il primo ricercatore che gettò solide basi per quella che divenne  la terapia Bioenergetica (termine coniato da A. Lowen, paziente e a sua volta allievo di W. Reich). Essa è una pratica a mediazione corporea fondata sull’esperienza clinica pluridecennale di questi ricercatori ed altri più attuali. L’identità funzionale della bioenergetica, definita originariamente da W.Reich, afferma che, ad un livello profondo, il corpo e la mente sono FUNZIONALMENTE identici. approfondisci(salute in bioenergetica). 

La modalità d’intervento, ai tempi di W.Reich, era esclusivamente l’analisi individuale. Fu A. Lowen il primo ad introdurre l’analisi di gruppo e successivamente sperimentò gli  esercizi di bioenergetica al di fuori del contesto terapeutico rilevando che le persone ne traevano beneficio. Negli anni 90′, il Dott. Luciano Marchino strutturò il percorso formativo per conduttori in classi di esercizi di bioenergetica ed essi divennero un’importante proposta utile per la regolazione dello stress, oltre che per un percorso di consapevolezza e crescita personale. Sono svincolati dal percorso analitico.

L’azione promossa da L. Marchino rappresentò rappresenta ancora oggi un rilevante cambiamento in ambito sociale in quanto: l’esperienza Bioenergetica ed i benefici che le persone ne traggono diventano fruibili per molti.

 LA PRATICA

La  Pratica Bioenergetica  ha lo scopo di riattivare la circolazione bioenergetica, scaricare lo stress psicofisico attraverso la consapevolezza e l’espressione  di ciò che si sente per ritrovare piacere e gioia di vivere.

Come scrivono gli autori L. Marchino e M. Mizrahil  in La forza e la grazia (2012): “… il fine non è quello di imporre prestazioni all’organismo ma di interrogarlo in modo che esso possa rispondere spontaneamente, con tutta la saggezza inscritta nel suo progetto genetico originario, e ristabilire equilibri che erano andati perduti”.  Gli esercizi proposti  non richiedono particolari capacità motorie. Alcuni di essi appartengono specificatamente alla bioenergetica, altri possono ricordare quelli proposti da differenti tecniche corporee, in ogni caso è la peculiarità dell’approccio bioenergetico li rende diversi.

Gli esercizi di Bioenergetica si dividono in tre categorie e, durante un laboratorio si attraversano tre fasi principali di lavoro:

–          Esercizi di CARICA: servono  a riattivare processi corporei evidenziando tensioni muscolari alcune già conosciute ed altre no, possono indurre nel corpo movimenti di vibrazione spontanea la quale indica che sta avvenendo riattivazione e scioglimento della tensione muscolare.

–          Esercizi di SCARICA: servono a scaricare le tensioni muscolari muovono l’energia in esse contenute per renderla disponibile ad altro. Spesso portano con se una connotazione espressiva.

–          Esercizi di RILASSAMENTO: servono ad  integrare l’esperienza del percorso fatto nelle fasi precedenti. Vengono proposti al termine dell’incontro.

LE NOTE DI FONDO DEGLI ESERCIZI DI BIOENERGETICA

Con “note di fondo” intendo quelle esperienze di base che accompagnano tutti gli esercizi di bioenergetica. Esse sono:

–          Movimento spontaneo (vibrazione)

–          Grounding (radicamento)

–          Ascolto ed espressione di sè

–         Respirazione e Suono

–          Autoregolazione

Movimento spontaneo  (vibrazione e motilità)

A. Lowen definisce lo stato di salute come uno stato in cui ci si sente pienamente vivi: vivi in modo vibrante;  Il concetto di salute non è inteso semplicemente come l’assenza di malattia. La vibrazione è la chiave della vitalità. Un corpo sano è in uno stato costante di vibrazione, questa intrinseca motilità, propria di un corpo vivente proviene da uno stato di eccitazione interna che affiora continuamente alla superficie sotto forma di movimento.

Il grounding

La sensazione del contatto tra i piedi ed il terreno, una corrente di eccitazione che dà il senso della realtà personale, di come stiamo e ci sentiamo nel mondo. E’ essere radicati nella terra, avere i piedi per terra, avere un senso di sè radicato nel proprio sentire ed essere identificati con il corpo, consapevoli e tesi verso il piacere. Calarsi nella propria realtà personale del qui e ora e nella vita.

L’ascolto ed espressione di sè

Si riferisce alla consapevolezza ampliata e approfondita delle sensazioni fisiche (assetti posturali, temperatura, tonicità…), delle emozioni, delle associazioni mentali (ricordi, pensieri, intuizioni). Ascoltare e sentire è essere in contatto con ciò che si trova alla portata delle percezioni sensoriali e della consapevolezza, un’esperienza completamente differente dal conoscere, che è un’attività intellettuale. Ascolto è poter scoprire molte cose su di sé ponendosi delle semplici domande: cosa sento? cosa me ne faccio di ciò che provo? Lo accetto? Lo rifiuto? Entro in tensione? Mi rilasso? E, quello che sento lo esprimo?

La respirazione e il suono

La respirazione sana è un’azione di tutto il corpo e tutti i muscoli ne sono coinvolti, è essenziale ai fini di una salute vibrante; le contrazioni muscolari e le tensioni croniche ne limitano la funzionalità. Fornisce l’ossigeno per le combustioni metaboliche e quindi per la produzione di energia di cui abbiamo bisogno; è in relazione con la voce che spesso viene soffocata producendo nella gola una costrizione che a sua volta limita seriamente la respirazione. Un suono limpido che risuona nel corpo produce una vibrazione interna simile alle vibrazioni che induciamo nella muscolatura. Durante la pratica, la respirazione può essere libera e spontanea oppure guidata, il suono è spontaneo ed ha la funzione di aiutare a sciogliere le tensioni e di dare una connotazione espressiva all’esercizio.

L’autoregolazione

La pratica bioenergetica  facilita e permette la formazione di una struttura psicofisica di autocontenimento che ci consente ritrovare la fiducia necessaria per  lasciarci andare, arrenderci ai nostri sentimenti e alle nostre emozioni, senza paura di esserne sopraffatti. Entrare in contatto con le proprie emozioni, darsi la possibilità di sentirle e agirle, è infatti molto diverso che esserne travolti (Il corpo non mente, L. Marchino, M. Mizrahill, 2004).

GLI SCOPI – GLI OBIETTIVI – LE CONQUISTE

Riattivare la circolazione, ampliare il respiro, scaricare lo stress psicofisico ritrovare piacere attraverso il movimento, l’ascolto, il sentire, il respiro.

Effetti più immediati: corpo più rilassato, sciolto,tonico; mente più quieta e intuitiva; consapevolezza di sé che cambia; senso di piacere e di vitalità,senso di benessere psicofisico.

Non ci sono performance da conquistare o da avvallare, la possibilità offriamo che con gli esercizi di Bioenergetica è di ridurre lo stress mediante un lavoro semplice di scioglimento, sistematico e completo sulle tensioni muscolari momentanee e croniche. E’ diventare consapevoli di ciò che sentiamo, delle nostre forze, delle nostre emozioni, dei nostri pensieri. E’ sentire la qualità dei muscoli, del respiro, sentire il  ritmo della vita e scoprire  l’esperienza che viviamo nel praticare gli esercizi proposti imparando a comprendere,  a rispettare e a riaffidarsi alla saggezza del corpo.

“Stare, concentrarci, in ciò che sentiamo ci apre a sensazioni più vere e profonde”, gli autori L. Marchino e M. Mizrahil in “La forza e la grazia” (2012):

“Mantenersi concentrati significa rimanere presenti ai propri obiettivi discreti. E’ la capacità di restare presenti alla nostra realtà e alla realtà ambientale, siano esse semplici o complesse, facili o difficili, piacevoli o dolorose. Possono esserci tormento, conflitto, perplessità, sentimento di colpa o di inadeguatezza ma l’obiettivo resta l’incontro con la gioia di vivere!”.

Ciò che proviamo ci fa meno paura perchè impariamo a conoscerlo e a rispettarlo.

PRATICA BIOENERGETICA ANTISTRESS

Nella pratica il conduttore accompagna il gruppo in un percorso esperienziale di esercizi corporei (individuali o di coppia), respirazione e suono, a corpo libero e/o utilizzando  piccoli attrezzi. Lavoriamo  in un clima non giudicante di accoglienza, rispetto e protezione.

Le iscrizioni sono aperte tutto l’anno e gli incontri sono a cadenza settimanale.

Sono CONSIGLIATI a tutti coloro che si sentono tesi, stressati, affaticati, indolenziti, giù di corda …. e sono alla ricerca di qualcosa che li possa aiutare a sentirsi meglio.

Sono SCONSIGLIATI alle persone che soffrono di conclamate patologie cardiache o psichiche. Chi volesse praticare Bioenergetica e ha problemi di salute negli ambiti prima citati, consiglio vivamente di riferirsi a psicoterapeuti specializzati in analisi bioenergetica. Segnaliamo a tal proposito i siti di  I.P.SO. e S.I.A.B.

DURATA DELLE SESSIONI

E’ consigliata la frequenza continuativa.